Le fotografie premiate

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1° Classificato: Massimo Centola e Adele Basano

L’idea per questa foto ci è venuta quasi immediata , volevamo puntare su una foto divisa in due realtà differenti ovvero ciò che effettivamente è, e ciò che si vorrebbe che fosse. Da una parte un ragazzo/soggetto estremamente magro con davanti un piatto vuoto e la testa verso il basso in segno di disperazione (chiaro riferimento all’anoressia) e al di sopra di lui ciò che vorrebbe fare nella vita… essere uno sportivo… fare Parkour/FreeRunning in questo caso e abbiamo voluto rappresentare la sequenza di immagini più nitide/trasparenti per rappresentare un suo pensiero o appunto ciò che vorrebbe fare ma non può per via della malattia che lo affligge; anche la scelta dei colori non è casuale, la foto principale è rappresentata in bianco e nero per dare l’impressione di depressione e oscurità all’interno del soggetto e a colori ciò che sarebbe, per lui, il modo migliore di vivere… una realtà tutt’altro che oscura e triste.


2° Classificato – Ermanno Bascone

Ho scattato la foto alle mani di mio padre mentre mi stava preparando il pranzo.
Ho pensato di fare questa immagine perchè stava facendo qualcosa per me.

 


3° Classificato – Giorgia Grasso

Ho voluto rappresentare il malessere psicologico legato al cibo. La pera è liscia e bianca senza imperfezioni, mentre lei allo specchio si vede grossa e piena di macchie ed imperfezioni (riconducibile a brufoli e segni della pelle tipici dell’adolescenza).

 


4° Classificato – Cecilia Carmine

Il controllo talvolta ci porta allo sbaraglio, a una fase di distacco dalla realtà. Grassi ci vediamo, tutt’altro invece siamo.
Il motivo è spesso più profondo di quello che ci immaginiamo. La nostra figura, il nostro ricordo diventa pian piano più confuso, quasi inesistente, oscuro.
La foto vorrei che fosse un avviso per coloro che pensano sia giusto contare le calorie, iniziare una dieta creata da noi stessi, sentirsi male per la mancanza di nutrienti nel nostro corpo.
Non c’è un limite quando si è ossessionati; c’è solamente una vocina che ci spinge ad andare avanti, finché non succeda qualcosa che ci faccia smettere.
Mi guardo attorno e vedo persone che stanno annegando in un mare di problemi che probabilmente sono stati creati da loro stessi. Tutti siamo reduci di qualche conflitto, ma non dovremmo esser premiati solo se abbiamo vinto.
Siamo pur sempre umani e come tali non siamo perfetti; il vincitore può esser stato un perdente e il perdente un vincitore, ma la decisione di esser l’uno o l’altro spetta solamente a noi.


5° Classificato – Greta Romano

La terra produce il grano, e noi la farina, ed è il sogno che consente il realizzarsi delle cose.

 


6° Classificato – Rebecca Sardo

“Le dita sono state fatte prima della forchetta, e le mani prima dei coltelli” – cit. Jonathan Swift

 


7° Classificato – Cristina Brondo

Il buongiorno si vede dal caffè.

 


8° Classificato – Marika Critelli

Ricorda che il cibo sarà il tuo corpo, per questo trattalo con cura come se lo fosse.

 


9° Classificato – Silvia Regalli

Rispetta il cibo, ama la tua vita.

 


10° Classificato – Alessandra Mascaro

Molto spesso gli adolescenti che si trovano in questa situazione di disagio non hanno la forza di chiedere aiuto. Altrettanto spesso i familiari non si rendono conto del dramma e della sofferenza che il ragazzo o la ragazza sta vivendo; vedere e riconoscerne i segnali è il primo passo per la guarigione.


11° Classificato – Houda Hassou

Scambio non equo.

 


12° Classificato – Letizia Bordignon

La barbie molto spesso è sinonimo di perfezione. Affiancarle il cibo vuole rappresentare la dieta che molti seguono, per la quale spesso purtroppo sorgono problematiche.